ASPETTANDO L’ERCOLE OLIVARIO

LA PAROLA AI VINCITORI 2013

 

Frantoiani da generazioni, figli della terra, produttori appena nati ma talmente appassionati da abbracciare l’eccellenza in pochissimo tempo. Artigiani dell’ “oro verde”: piccoli, medi o grandissimi. Storie di uomini e  di donne, di figli che proseguono il lavoro dei padri e di gente che ha deciso, ad un tratto, di dare una nuova direzione alla propria vita. Storie bellissime dietro ogni olio premiato nel corso della scorsa edizione dell’Ercole Olivario che ha proclamato Toscana, Umbria, Sardegna, Sicilia, Puglia e Lazio – che sorpresa – ai massimi vertici dell’olio di qualità italiano.

In vista dell’edizione 2014, le cui fasi finali si svolgeranno a marzo, in Umbria, abbiamo raccolto le impressioni, i bilanci di un anno da vincitore del prestigioso concorso.

Quanto cuore, quanta entusiasmo, quanta commozione nelle parole dei premiati 2013 nelle sei categorie (Extravergine: Fruttato Leggero, Medio, Intenso ed Extravergine DOP: Fruttato Leggero, Medio, Intenso) da cui emerge una percezione pressoché unanime del Premio che, dagli inizi degli anni ’90, si propone di valorizzare ai massimi livelli l’extravergine italiano di qualità.

Nessuna riserva dunque sull’emozione di aver partecipato a quello che hanno a più riprese definito L’Oscar dell’extravergine, il concorso oleario più prestigioso d’Italia, un sicuro riferimento per professionalità e organizzazione sia all’interno dei confini nazionali che all’estero. Parole che colpiscono per la loro potente perentorietà e che risuonano come piacevole conferma per tutti coloro che da anni si impegnano a fare dell’Ercole Olivario una grande iniziativa di sistema, in grado di coinvolgere istituzioni, associazioni di categoria e tutti i grandi protagonisti del mondo oleario italiano.

Il Premio nasce infatti nel 1993 con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’olio extravergine italiano sui mercati nazionali e internazionali.L’Ercole Olivario, infatti, si impegna ogni anno, grazie al fondamentale contributo del sistema camerale, a patrocinare eventi e workshop all’estero che consentano ai produttori italiani di qualità di inserirsi in un contesto altamente competitivo oltre i confini nazionali, con particolare attenzione ai mercati dell’Unione Europea le cui politiche agricole sono sempre più orientate alla valorizzazione delle produzioni tipiche del settore agroalimentare.

Il 2013 è stato l’anno del Regno Unito. I vincitori, infatti, dopo la partecipazione alla kermesse gastronomica il “Symposium Culinario Ercole Olivario” che ha celebrato la liason fra olio e alta cucina, sono volati a Manchester per la “due giorni” dedicata all’extravergine. Poi, è stata la volta di Londra, teatro dell’evento “Essential Olive Knowledge for a Healthier Future”, dove si sono tenute degustazioni guidate e dibatti sul tema sulla produzione olivicola di qualità e sulla dieta mediterranea, alla presenza di operatori specializzati, stampa e studiosi del settore.

In virtù di queste opportunità, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di aver vissuto l’anno da vincitore come un grande momento di visibilità e di contatto con gli addetti ai lavori e con i consumatori finali.

Un vero trampolino di lancio, insomma. Un’insostituibile vetrina che ha consentito di amplificare i risultati sul piano delle vendite. Ma anche, come alcuni hanno ricordato, un’occasione che può essere sfruttata al massimo solo grazie a un impegno costante e a una felice sinergia fra premianti e premiati.

Buona Lettura