Liguria
Le tre anime della Riviera Ligure
La Liguria ha la fortuna di essere una tra le regioni olivicole più note ai consumatori.
Ma la sua fortuna, si sa, non è frutto del caso: la si è costruita in anni e anni di laboriose fatiche. Tanto più che sul piano dei numeri la Liguria oliandola rappresenta un esiguo 0,8 per cento, rispetto alla produzione nazionale.
L’olivicoltura, favorita da un clima temperato dalle brezze marine, può vantare una tradizione secolare.
La cultivar Taggiasca, introdotta con successo dai Benedettini, è la regina delle olive, visto che domina gran parte degli oliveti liguri; ma vi sono altre varietà che non sono certo da meno, dalla Razzola alla Pignola, e altre ancora, i cui oli esprimono una piacevole rotondità e delicatezza.
E’ possibile distinguere le tre diverse anime del territorio, evidenziate a partire dalla stessa denominazione di origine protetta RIVIERA LIGURE, con le menzioni geografiche aggiuntive di:
Riviera dei Fiori, per la provincia di Imperia, con oli morbidi e suadenti, espressione, qui, del predominio pressoché assoluto dell’oliva Taggiasca. Si tratta del rinomato olio extra vergine di oliva Monocultivar Taggiasca, tracciato nella sua origine e certificato nella qualità (il disciplinare prevede per questa sottozona almeno il 90% da cultivar taggiasca, ma nella realtà sul territorio imperiese è presente solo questa cultivar),
Riviera del Ponente Savonese, con oli dal leggero profumo fruttato, fini e complessi, mandorlati e dal gusto vegetale, ricavati in gran parte da olive Taggiasca, ma anche da Mortina, Colombina e altre varietà (il disciplinare di produzione prevede per questa sottozona almeno il 50% di cultivar taggiasca),
Riviera di Levante, infine, per le province di Genova e La Spezia, con oli da olive Lavagnina (alter ego della Taggiasca), Razzola, Rossese, Lantesca, Olivastrone, decisamente più fruttati e sapidi, comunque delicati, seppure dalle accentuate punte di piccante in chiusura (il disciplinare di produzione prevede per questa sottozona Lavagnina, Razzola, Pignola e cultivar locali autoctone per almeno il 65%) .
Le caratteristiche dell’olio RIVIERA LIGURE DOP
Si tratta di un olio dal fruttato leggero, di colore giallo chiaro dalle lievi sfumature verdoline.
Al palato è morbido e delicato, e ha buona fluidità, con l’amaro e il piccante in equilibrio, i sentori di mela e una punta di piccante anche in chiusura.
Per la sua dolcezza e le lievissime percezioni di piccante e amaro è ideale a crudo.
OLIO EXTRA VERGINE RIVIERA LIGURE DOP
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Riviera dei Fiori |
Riviera del Ponente Savonese |
Riviera di Levante |
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Colore |
Da giallo a giallo - verde |
Da giallo – verde a giallo |
Da giallo a verde - giallo |
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Descrittori per la valutazione organolettica (COI/T.20/Doc.22) Fruttato (mediana) Piccante (mediana) Amaro (mediana) Dolce (mediana) |
>= 3 <= 2 <= 2 >= 4 |
>= 3 <= 2,5 <= 2,5 >= 4 |
>= 3 <= 4 <= 4 >= 4 |
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Acidità |
<= 0,5 |
<= 0,5 |
<= 0,8 |
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Perossidi |
<= 17 |
<= 17 |
<= 18 |
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K232 |
<= 2,30 |
<= 2,30 |
<= 2,30 |
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K270 |
>= 0,160 |
>= 0,160 |
>= 0,160 |
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Massimo Ferrando Unioncamere liguria -
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