Calabria
180.000 ettari destinati all’olivicoltura, 1300 frantoi operanti; questi numeri possono rendere facilmente comprensibile uno dei patrimoni
olivicoli più importanti del Mediterraneo, in una terra ove la coltura dell’olivo è databile almeno al XVI Sec. a.C.. Le cultivar diffuse sul versante tirrenico lametino sono Sinopolese, Ottobratica, Carolea; sul versante ionico, a nord la Dolce di Rossano e a sud la Grossa di Gerace; nelle zone interne a nord di Cosenza, Roggianella e Grossa di Cassano.
Attualmente la Calabria ha ottenuto la registrazione di tre dop, Alto Crotonese, Lametia e Bruzio, quest’ultima con quattro menzioni geografiche Fascia Prepollinica - Valle Crati - Colline Joniche Presilane - Sibaritide. La produzione media annua registrata è di 150.000-220.000 tonnellate di olio ottenute da 670.000-1.000.000 tonnellate di olive
