Lombardia

La Lombardia è la zona più settentrionale dell’emisfero boreale in cui l’olivo riesce a
sopravvivere, un’area che non spicca per la quantità delle produzioni ma sicuramente per la qualità. L’olivo ha trovato un clima adatto attorno ai maggiori laghi lombardi, dove il clima è sufficientemente dolce e dove è diventato un elemento importante del paesaggio locale. Nel panorama dell’olivicoltura nazionale l’olivicoltura lombarda rappresenta una piccolissima nicchia di alta qualità, dove sono varie le cultivar presenti, ma le principali sono ecotipi locali della varietà Frantoio chiamata Casaliva sul Benaco e Sbresa sul Sebino, è poi numerosa la presenza del Leccino, varietà a diffusione nazionale.

Le radici dell’olivicoltura lombarda risalgono all’età cristiana, come testimonia la presenza di frantoi in antiche ville rurali come quella di Desenzano, di epoca romana. Nel Medioevo i monaci della Badia di Leno, nella Valtenesi (Brescia), dissodano paludi e colline per impiantarvi vigne e oliveti e l’olio prodotto sulle coste del Lago di Garda è il più apprezzato sul mercato veneziano. Nel XVI secolo è addirittura surrogato creditizio nei contratti di fitto. Il Novecento registra invece un’inversione di tendenza: molte colture di olivo vengono sostituite da coltivazioni di lino, canapa e filari di gelso per l’allevamento dei bachi da seta.

In Lombardia la superficie attualmente investita ad oliveto è di circa 4.000 ettari con oltre 600.000 olivi e sono attivi una trentina di frantoi. La produzione regionale annua di olio d'oliva degli ultimi anni si attesta mediamente sulle700/800 Tonnellate. Nella sola provincia di Brescia è concentrato l'88% dell'olivicoltura lombarda.

Nel 1997 sono state riconosciute due Dop: “Garda”, con le menzioni geografiche aggiuntive “Bresciano” (prov. Brescia), “Orientale” (prov. di Verona e Mantova) e “Trentino” (prov. di Trento) e la DOP “Laghi lombardi”, con le due menzioni geografiche aggiuntive “Sebino” e “Lario” (prov. di Brescia, Bergamo, Como, Lecco).

L'olio extravergine di oliva a DOP Garda Bresciano è prodotto con le varietà di olivo, presenti da sole o congiuntamente, Casaliva, Frantoio e Leccino per almeno il 55%, oltre ad altre eventuali varietà ammesse nella misura massima del 45%.

L'olio extravergine di oliva a DOP Laghi Lombardi Sebino è prodotto con le varietà di olivo Leccino in misura non inferiore al 40%; Frantoio, Casaliva, Pendolino e Sbresa, da solo o congiuntamente, in misura non superiore al 60%, oltre ad altre eventuali varietà ammesse nella misura massima del 20%.


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